Cit: Non ottenere quel che si vuole può essere un meraviglioso colpo di fortuna!

Pensavo a quand'ero ragazzino e a come mi sentivo nell'essere "diverso" per la mia non fede nei confronti del presunto dio narrato dai cattolici.
Ricordo ancora quando vedevo la gente in ginocchio, con gli occhi chiusi e le mani giunte, a fare non so cosa né perché (e io, per imitazione, emulavo quel comportamento pensando ai fatti miei e guardandomi intorno per provare a capire cos'è che pensavano loro).
Pensavo di essere strano, pensavo mi mancasse qualcosa che loro avevano e io no.
Poi, finalmente, capii che non solo non mi mancava niente rispetto a loro ma che - e lo dico con una certa presunzione - avevo persino qualcosa in più.
Ho infatti la capacità di mettere tutto in discussione, persino me stesso; di provare a capire come funziona il mondo, di come funzionano le cose, di come funziona tutto ciò che si trova fuori e dentro me; di non cullarmi su un eventuale aiuto divino in caso di bisogno ma di alzarmi le maniche e lottare affinché io ce la faccia (sempre e comunque); di trattare bene chi merita bene e male chi merita calci in culo - ma non lo faccio mica perché temo che poi verrò giudicato da chissà chi, per poi essere spedito in un posto pieno di soffici nuvole e angeli (o fiamme e demoni) - lo faccio semplicemente per un senso di giustizia tutto mio, che ha valore solo in questa vita (la vita vera); di guardare le stelle sapendo che lì fuori, chissà dove e chissà come, c'è chissà chi che vive in un pianeta chissà quanto lontano e diverso da quello dove son nato io.
Riflettendo su ciò, non posso fare a meno di notare quanto sia stato insensato quel senso di mancanza che tanto sentivo allora e di quanto, adesso che mi rendo conto di tutto ciò, provi una certa pena* per quelle stesse persone che un tempo "quasi" invidiavo.
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Info: Il titolo è stato ricavato (un po' sintetizzato per l'eccessiva lunghezza) da "I 18 principi del XIV Dalai Lama"
n°4: "Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna."
* = Chi non si pone dei quesiti e accetta l'inaccettabile solo perché cosi gli è stato detto di fare mi fa una certa pena.





14 Comments
Polveredistelle
16 mar 2011, 20:51
Però sul concetto di "persona credente" ho un'idea leggermente diversa. Non che quella che descrivi sia distante dalla realtà...solo che la vedo più legata ad una "vecchia" realtà, avulsa da una nuova concezione di credente che si è delineata più recentemente.
Per capirci, in soldoni, il credente non è più "la vecchietta che teme l'inferno"... Ci sono molti studiosi, scienziati, persone di tutto rispetto, che hanno fede in (un) Dio. Non per forza chi è credente dev'essere disinteressato a capire come funziona il mondo. Non penso che i credenti agiscano dietro il timore di esser giudicato da chissà chi e così via...
Il "credente di oggi" secondo me è una persona che necessita di una guida (un po' come tutti noi) e l'ha trovata chiara e forte lì, nella fede. Poi c'è chi va direttamente all'interpretazione personale della fede religiosa, e chi invece si affida alle interpretazioni altrui... C'è chi rimane più interessato a scoprire le cose del mondo e chi si affida più alle scoperte narrate dagli altri...
Però, ecco, in generale, mi sento di doverti contestare questa tua interpretazione della persona religiosa così legata ai pregiudizi di chi non è credente.
DarkWolf
16 mar 2011, 21:02
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Non dico quindi che siano tutti necessariamente dei tonti senza cervello ma dico - e non credo di sbagliarmi su questo - che la mia mancanza di fede mi ha spinto ad essere "curioso" su tanti argomenti e - anche per questo - son contento di essere come sono.
Polveredistelle
16 mar 2011, 23:14
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DarkWolf
17 mar 2011, 00:14
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Se non ce l'hai ti chiedi perché le cose vanno come vanno e non ti darai pace finché non troverai una risposta.
Uno scienziato è un ricercatore; un curioso... se hai la fede che motivo hai di andare oltre ciò che ci è dato sapere?
Dragonero
17 mar 2011, 18:58
Ho letto con curiosità ed interesse il tuo pensiero
e non hai idea di quante volte mi sono sentito così anche io
io ricordo quando ero piccolo avevo tipo sette anni
all'età di sei anni mi madre mi mandò al catechismo e a sette dovevo fare la prima comunione, pochi giorni prima della comunione io dissi a mia madre una frase che la lasciò di stucco... le dissi che io non volevo farla, mia madre rimase perplessa e mi chiese il motivo io le risposi con la massima normalità che non volevo farla perchè non sapevo a che mi servisse, lei giustamente mi chiese di conseguenza "ma al catechismo non te lo hanno insegnato?" E io le dissi si, mi hanno insegnato che fare la comunione serve a diventare figli di Dio, ma mi hanno anche sempre detto che noi tutti siamo figli di dio, ed anche che si diventa figli di Dio col battesimo... ma se loro stessi mi dicono che a prescindere di tutto siamo figli di Dio, perchè allora devo fare il battesimo la comunione la cresima? Non ha senso... Mia madre rimase ancora più perplessa e mi porto dal prete affinchè mi spiegasse qual'era l'utilità dei sacramenti... alla fine non fece altro che ripetermi quello che già mi avevano detto le catechiste.... la mia risposta al prete fu Vabbè la faccio ma comunque secondo me dovreste studiare ancora un po anche voi !
Io come Dark sono un tipo curioso e credo di essere uno dei pochi che per pura curiosità si è letto tutta la bibbia dalla prima all'ultima pagina... e devo dire che comunque leggendola tutta si noteranno molte omissioni infatti troverete molti buchi lacune cose inspiegabili poichè mancano proprio delle parti che si nota benissimo che sono state omesse che ti permettono di capire altre cose ...
io ritengo che la religione cattolica sia una delle più ambigue e contorte che si possano trovare.
Ho dato delle spolverate al buddismo che io sinceramente considero più uno stile di vita che una religione
poi ho studiato sempre per curiosità per un po di anni coi testimoni di geova a parte i difetti che vengono attribuiti a loro tipo andare porta a porta a cercare gente disposta a conoscere la loro religione e il fatto che in mezzo a loro ci sono molti Fanatici ammetto che secondo mio parere personale loro siano quelli che in maggior parte interpretino la Bibbia (loro chiamano il libro "le sacre scritture" che poi è identico, ed è anche vero che in un capitolo della bibbia Dio dichiara il mio nome è Geova) dicevo loro sono quelli che in maggior parte ritengo interpretino la bibbia in modo corretto.
Non sono però daccordo con questo che dice dark
"Riflettendo su ciò, non posso fare a meno di notare quanto sia stato insensato quel senso di mancanza che tanto sentivo allora e di quanto, adesso che mi rendo conto di tutto ciò, provi una certa pena per quelle stesse persone che un tempo "quasi" invidiavo."
Dire che provi pena per tali persone che confidano la lor fede in una credenza divina ritengo sia scorretto sei liberissimo di non credere e sei liberissimo di dire che ritieni insensato quel senso di mancanza ma non ritengo corretto il fatto di dire che tu provi una certa pena per tali soggetti
Comunque
io credo in un Dio in un qualcosa che ha dato inizio a tutto non mi definisco un cattolico un buddista o cos'altro io non credo nella Religione ma credo in un "dio" in un qualcosa di superiore
Non credo nel dio perfetto, nel dio che non fa sbagli, perchè dopo tutto quello che vedo e ho letto ho trovato molti punti in cui ero in totale disaccordo, Non credo in un paradiso o in un inferno, ma credo negli Alieni e nei fantasmi, credo in una vita terrena dopo la morte insomma credo in un entità che ci osserva e ci studia, aspettando qualcosa da noi, ma noi siamo il frutto di questa terra credo nell'evoluzione ma ovviamente un qualcosa deve essere stata la scintilla che ha scatenato questa evoluzione anche all'inizio di tutto qualcosa deve aver pur fatto nascere i pianeti le stelle i soli si parla di big bang, che non ho approfondito molto ma se non erro si tratta di un unico grande pianeta che un bel giorno ha fatto bum ed ha fanno nascere i pianeti e le stelle .... qualcosa deve aver pur creato quel pianeta..
Sono un curioso un credente curioso .
DarkWolf
17 mar 2011, 19:06
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Il mio "provar pena" è riferito a quello stesso cattolicesimo (quello è l'ambiente in cui sono cresciuto) dove nessuno si pone dei dubbi e l'unica risposta (in)utile è "mistero della fede".
Chi non si pone dei quesiti e accetta l'inaccettabile solo perché cosi gli è stato detto di fare mi fa una certa pena, tutto qua.
Dragonero
17 mar 2011, 19:23
ti dice niente ilportaledidrago =P ?
anzi mi hai risposto poco fa sul forum XD
Polveredistelle
17 mar 2011, 20:45
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Se non ce l'hai ti chiedi perché le cose vanno come vanno e non ti darai pace finché non troverai una risposta.
Uno scienziato è un ricercatore; un curioso... se hai la fede che motivo hai di andare oltre ciò che ci è dato sapere?
Siamo d'accordo sul fatto che uno scienziato è un uomo che intende dimostrare con prove la verità del proprio lavoro. Ma...lo sai, a volte ci sono situazioni che vanno al di là del dimostrabile...
E allora penso che sia d'aiuto avere una "spiegazione" che va fuori dalle righe, che esce dagli schemi della scienza e rientra in quella che è la vita quotidiana di un uomo. Penso che non ci sia niente di male nell'ammettere di non poter spiegare tutto e affidarsi a qualche (non-)spiegazione già "data".
A me non piacciono molto le (non-)spiegazioni della chiesa, lo sai. Condivido quel tuo senso di disprezzo per chi non va oltre a ciò che gli vien detto. Ma non provo lo stesso sentimento per chi, al di là della ricerca di una verità personale e al di là della documentazione scientifica, poi decide di abbracciare anche la via religiosa.
DarkWolf
17 mar 2011, 21:07
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ti dice niente ilportaledidrago =P ?
anzi mi hai risposto poco fa sul forum XD
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Siamo d'accordo sul fatto che uno scienziato è un uomo che intende dimostrare con prove la verità del proprio lavoro. Ma...lo sai, a volte ci sono situazioni che vanno al di là del dimostrabile...
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Uno scienziato deve cercare la spiegazione a ciò che "attualmente" non può essere spiegato e se vede una statua che piange sangue non può inchinarsi in preghiera ma al massimo farsi una risatina sul fatto che, inevitabilmente, qualcuno deve aver escogitato un trucco affinché ciò accada (e, se possibile, deve dimostrare quel trucco).
Polveredistelle
17 mar 2011, 21:28
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Io invece non li capisco (sopratutto se si definiscono scienziati).
Uno scienziato deve cercare la spiegazione a ciò che "attualmente" non può essere spiegato e se vede una statua che piange sangue non può inchinarsi in preghiera ma al massimo farsi una risatina sul fatto che, inevitabilmente, qualcuno deve aver escogitato un trucco affinché ciò accada (e, se possibile, deve dimostrare quel trucco).
DarkWolf
17 mar 2011, 21:43
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Cioè, se sei cattolico praticante "vero" (e non ipocrita) non hai molto a che fare con la scienza, altrimenti è probabile che in caso di malattia anziché curarti (e/o curare) ti metterai in (e/o consiglierai la) preghiera.
Polveredistelle
17 mar 2011, 21:48
DarkWolf
17 mar 2011, 22:39
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Polveredistelle
17 mar 2011, 22:57
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